Seduto su quella panchina
Carlo Sorgia
999 poesie pubblicate
+ Segui
Seduto su quella panchina
mi lascio andare baciato dal sole
e in silenzio ascolto melodie
eseguite da più d'un uccellino:
corrono pigri i minuti.
Ed ecco che a un tratto
anche le campane s'uniscono
per l'annunzio dell'Angelus:
l'anima è proiettata lieve
verso il cielo
a incontrar la mamma
per un bacio
e la sua presenza è viva
in questo istante.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Carlo Sorgia
Molto impegnato nel lavoro, mi sono avvicinato alla poesia in maniera sistematica solo di recente. Attratto da tutte le forme di creatività, nessuna esclusa, scrivere credo completi questa mia voglia di esprimermi, la pittura mi completa. La mattina al risveglio mi meraviglio ancora e mi stupisco per i colori e i p
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini7 maggio 2014
Brividi nella parte caudale si sono fatti avanti seppur i versi in tutta la loro estensione siano accarezzati dal calore del sole e da quel cinguettio che sempre più ci fa comprendere quanto di grande vive accanto a noi.

