Penombre
Caterina Zappia
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Dalle penombre
il fiato di un filo d’erba
cerca la misura delle sue membrane.
Così, se rinascesse
anche quest’oggi umido di sole
smetterei di volare qualcosa
nel solco caldo.
Il greto non ha vento,
lucida solo lo specchio delle nuvole.
Ed è un giorno che ama lo sguardo.
Come un germoglio di grano
mi lego alle piccolissime penombre
nelle ore che s’arrendono.
Così, se mancasse il bianco del pane
lo dipingerei per i sentieri neri
con le carezze dei silenzi.
©
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L'autore
Caterina Zappia
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero6 maggio 2014
versi che lasciano intensi battiti di emozione molto apprezzata
Francesco Rossi6 maggio 2014
Poetica che lascia sospesi tra il profumo della zolla e l'insieme dei silenzi e delle carezze uniti dalla verve poetica della brava autrice.


