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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Patrizia Ensoli
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Ribellione 7 maggio 2014 · lettura 1 min · 3524 letture

Per poco, per sempre

Patrizia Ensoli 1223 poesie pubblicate
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Negli angoli ottusi di un sorriso sbatte l’ingenuità, fra denti e cesoie d’autostima in voragine mortale, un Predatore “ NON ESSERE “ dove vestito a festa sulle mie paure s’improfuma di sincerità e va cantando di occhi chiari come il mare in linee rette le sue probità con punti intersecati al mostro, colmo d’amore, d’atrocità Anomalia bianca di un sentimento, radici nere di pentimento un bacio, un fiore sotto il falso vestito di un cacciatore!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Lo stalking (termine inglese traducibile nell’italiano “fare la posta” e divenuto “atti persecutori” nel codice penale) è un reato. Si punisce con il carcere chiunque pedini, assilli, infastidisca pesantemente - con telefonate, insistenti ricerche di contatto - una persona, tanto da causarle gravi stati d’ansia o di paura per la propria incolumità o per quella di un parente prossimo e da costringerla a cambiare abitudini di vita. (Codice penale articolo 612- bis)

L'autore
Patrizia Ensoli

Solo una donna, nient’altro

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Commenti (7)

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Marco Morandi7 maggio 2014

Balla poesia Patrizia. Il tema purtroppo è attualissimo ed indiscutibilmente vigliacco. Pensare a quanto è bella la vita e a quante opportunità riesce a dare a tutti, è quasi impensabile che esistano dei "Cacciatori" così spietati.

Bruno Leopardi7 maggio 2014

E' un argomento tristissimo e che addolora l'anima. Incomprensibile comportamento prodotto da squilibrio, follia o altro? L'autrice con versi appropriati che scorrono pieni d'immagini e perfetti nella loro costruzione poetica, affronta il tema magistralmente. Stupenda.

Catia Dinoni7 maggio 2014

-Ho ancora voglia di respirare e liberamente essere viva- E' quel - Non Essere -che vorrei tanto cancellare dal vocabolario dell'ingiusto, perché è un diritto di ogni essere umano vivere in piena libertà di pensiero, di azioni, di movimento senza l'ansia delle ombre... Purtroppo accade, dietro falsi abiti si nasconde la ferocia di un cacciatore che distrugge in maniera sistematica la vita altrui, ignobili atti perpetrati che nel peggiore dei casi porta ad annullare se non addirittura uccidere. Molto è stato fatto in termini di leggi proprio in questi ultimi anni, anche grazie alla lotta di donne che portano avanti la causa, ma la strada ancora è in salita, molto da fare per avere la certezza che tali azioni vengano punite severamente.

Elle7 maggio 2014

Gli atti persecutori quando poi si accaniscono su una determinata persona, danneggiano la vita di quella persona provocandole ansie e paure, che possono divenire dei veri attacchi di panico. Raccomandandomi alle loro coscienze, mi domando, ma a cosa serve???? a cosa serve distruggere la serenità di una persona. Purtroppo i disagi mentali sono svariati e assistiamo sempre di più ad un mutamento della società verso la perversione totale. Ecco, bisogna contrastare e che la tutela sia efficace, vera, opportuna per entrambi le parti.

Freawaru7 maggio 2014

Versi che inducono a profonda riflessione per l'argomento trattato - poesia linguisticamente originale, metafore quanto mai adatte. Passaggi che diventano "onomatopeici" in riferimento alla emozione che si vuole trasmettere. Molto apprezzata per stile, forma e contenuto!

R
Rosafio Giancarlo7 maggio 2014

Argomento delicato e doloroso che l'autrice traccia con impareggiabile maestria. Un incoraggiamento a tutte le donne a denunciare sempre ogni minimo segno di violenza.

Carla Colombo8 maggio 2014

"NON ESSERE" ecco il fulcro ben centrato di questa incisiva poesia! Annientare la personalità incatenandola a ragnatele di panico che annullano la libera vita sostituendola con la prigionia dell'incubo vessatorio, continuo, fiato sul collo presente anche nell'assenza, permeante ogni istante, sadismo malato che sceglie le sue vittime per patologica sete di potere... Urliamo più forte NO!