La moria di formiche non si ferma
Duilio Martino
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Mi disgusta l’umbratile e non nutre:
se in una angusta gabbia il sogno giace
è inevitabile l’urlio dell’orma.
E Lei resta nel petto
ferma, al centro, nel più remoto punto
il vuoto attorno
un nucleo di protoni e di neutroni
a stabilire il peso
a dettare dinamiche orbitali
a spezzare la piatta emozionale
stabile nel respiro d’un magma raffermo.
dentro, nel mentre,
la moria di formiche non si ferma.
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L'autore
Duilio Martino
Commenti (3)
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Francesco Rossi7 maggio 2014
Curata nel linguaggio si presenta con sostanza alla lettura.
Marco Morandi7 maggio 2014
Parole scelte con molta cura ed appropiate al senso della poesia. Molto bello l'abbinamento con la scienza. Complimenti.
Carla Colombo8 maggio 2014
E il mouse corre subito al segnalibro! Che soddisfazione leggere liriche così che già il tuono iniziale in sottofondo contraddistingue nella loro particolarità di parole appunto tonanti. Autore che esprime sempre con forza il suo sentire



