Un amore vizioso

Io non sono
Come un fiume che scorre
Ma il ricordo di tanti vicoli ciechi
Il nostro era
Un amore vizioso
Costretto a sanguinare
Un sangue opaco
Come il colore
Dei vetri nel mare
Mi hai divorato il cuore
Ricresceva
Ma tu mangiavi le parti nuove
Dove credi di andare
Ora che la tua anima è morta
E tuoi occhi guardano
Attraverso i vetri
Di questa vita incerta
Dove credi di andare
Il mondo è
Un teatro di sabbia bagnata
Sotto il sole d’estate.
©
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Commenti (1)
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Mario Bugli27 maggio 2007
Cruda ma efficace rappresentazione di uno stato d'animo o di un modo di essere, notevole la metafora tra il sangue opaco e i colori dei vetri nel mare... intensa e molto bella!
