"Barboni"
Giovanni62
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Pioppi
spazzati dal vento pungente
nella notte silenziosa
sguardi velati da ombre
invisibili volti
di voci vicine.
Negli occhi miei
nodi di lacrime
si sciolgono
nel vedere essere umani
distesi
sui marciapiedi
o davanti al portone
d'una Chiesa chiusa.
Sono poveri affamati d'amore
non solo di cibo
chiedi carezze
ti mancan le parole
solo tristezza sul volto
incattivito
dall'indifferenza
e dall'insofferenza.
La pelle mostra pieghe amare
tocco delicatamente
quella carne derelitta
e dimenticata
su di una strada.
E un tonfo come di morte
sente il cuore mio
quel mare di sofferenza
lentamente mi sommerge
sono anni finiti in polvere
buttati alla deriva.
No, non mi volto indietro
a lacrime e dolori ignorati
chiedete carezze e umanità
e io porgo la mano
a cercare di donarvi quiete
ed ecco appare
un mite sorriso sui vostri visi
sgorga dalle vostre anime.
Spesso i sogni quietano
ma per tanti
quando si è in strada
par di navigare in un mare
di sofferenza
dove muore l'anima
e con essa
i sogni!
©
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L'autore
Giovanni62
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Le sensazioni lasciate dai lettori.
Un testo davvero toccante nel messaggio. (Galante Arcangelo)
Commenti (1)
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Galante Arcangelo6 aprile 2018
Un testo poetico molto veritiero e riflessivo che narra una triste verità, quella dei barboni, oggi chiamati clochards, i quali vivono invisibili dagli occhi di chi non dona loro attenzione, aiuto e, soprattutto, amore e rispetto per la dignità umana che possiedono. Sinceri complimenti per la sensibilità dimostrata dall’autore per il tema trattato, ancora oggi attuale.

