Quando il verbo si fa visibile
Luciano Nuzzolese
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Quando il verbo si fa visibile,
la statua è pensiero.
Portano i doni scartati
nelle notti così istituzionali,
i porci consacrati all'oppio.
Quando il verbo si fa visibile,
null'altro è più visibile:
dietro il vetro appannato dal respiro fioco,
gli occhi lucidi
vedono!
Quando il verbo si fa visibile,
commovente gesto inatteso
quello che trovi sotto la scarpa e custodisci al petto,
e reclami a grandi boccate
la verginità inviolabile.
Quando il verbo si fa visibile,
affonda la necessità nel risaputo,
è risaputo il tuo consenso ma troppo spudorato l'argomento.
Quando il verbo si fa visibile,
proprio come un salto, appeso era
il copricapo
e disteso il velo.
Le lingue s'intrecciano e non pronunciano più sillaba
e punteggiatura immaginaria:
così la menzogna cambierà le vedute,
e in fondo, i ciottoli fatti preghiere.
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Luciano Nuzzolese
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