Giovane madre
Bruno Leopardi
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Quest'alba mi vede ancora sveglia
dopo un'insonne notte a te vicino:
del mio cuore, tutto il sangue suo
e del mondo mio, ogni attimo di vita...
Io,
non ti cercai ma tu venisti a me
e fu come per un piccolo veliero
trovarsi nella burrasca di un oceano.
Ma durò forse meno di un giorno,
t'amai e di me fosti la mia esistenza
e della mia vita la sua essenza.
E adesso,
lo specchio mio riflette
i solchi del mio stanco ma giovane viso,
tra luci ancora indecise dell'aurora,
che giocano con i tuoi occhi bambini,
mentre va l'intrecciarsi dei destini.
Io,
pelle di luna nuova e anima pura
insieme a te andrò avanti nella vita
e per te,
sconfiggerò tutta la mia paura,
io per te e con te, mia gioia infinita...
©
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (4)
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Rita Minniti10 maggio 2014
Trovo questa poesia molto ben proposta, dove ogni passaggio rende bene il pensiero dell'autore e dove in ogni verso l'emozione e il coinvolgimento sono fortemente sentiti. Una poesia da leggere con doveroso silenzio e inebriarsi con dolcezza del suo profondo contenuto.
Francesco Rossi10 maggio 2014
Una delicatezza nel verseggiare pregiata dal pensiero articolato mai banale.
Giovanni Licata13 maggio 2014
Grande pensiero di un genitore che vive per veder crescere la sua bambina profonda è sensibile nei suoi versi eleganti nella lettura.
Poesiaerre15 maggio 2014
Pelle di luna nuova... Nuova esistenza di una donna che rinasce ella stessa nel momento del concepimento e prosegue in una nuova vita che si colmerà di gesta edeilineamenti di questo fragile essere... potente essenza... capace di sconfiggere ogni suo timore presente




