"Temo il rumore del fiume"
Stefano Drakul Canepa
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Temo il rumore del fiume
come un incubo che si dipana
da mezzogiorno alla notte
e beve il respiro nel segno nero
È un sospetto sottile e breve
che toglie ad ogni momento
un attimo di vita e batte dolore
come un male percorso ad ore
Metamorfosi di sale ed acqua
dolce nel destino di terra scura
fra le rive che dipanano rocce
e toni di verde sulle tracce
Temo il silenzio del bosco
che rode le foglie sul legno acido
in cerca di rugiada per amore
o per mentire sangue nel vuoto
Di un'altra luna senza cielo.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (2)
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Riccardo Vertemati10 maggio 2014
Bella composizione che rende bene e trasmette le sensazioni che tu hai ben descritto.
Rita Stanzione11 maggio 2014
Sensazioni che raggiungono il lettore... si sente la voce della natura fondersi con la pelle... Grande capacità poetica ancora una volta dimostrata dall'autore.


