Mani
Marco Canonico Baca8175
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Quante volte
pugni a rasserenarmi?
Talvolta d'amore
eran intrise e carezzevoli,
come soffio del cuore.
Mutavan spesso
tra graffi ed eros,
partecipi di lussuriosi giochi.
Poteva capitar
celassero un dono,
o buffe espressioni,
per segnare un sorriso
nei miei ricordi.
Ora son solo ricordi...
ora tutto è diverso,
queste mani
non si serran più,
unico compito lor concesso
sostener fra d'esse angoscia,
le sole carezze
son compassionevoli,
d'un vento pietoso
a rianimar il tempo.
©
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L'autore
Marco Canonico Baca8175
Sono nato esisto ancora e riesco a pensare in un'ellisse verde e muschiosa. fatto di astrazioni voglio essere vissuto senza limiti di raziocinio. Non toccarmi respirami!
Commenti (1)
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Mario Bugli28 maggio 2007
Bella la tua poesia... triste nostalgia con forza espressa... !

