Mattina di Maggio
Massimiliano Zaino
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L'aura prisca e feral di questo giorno
olezza inquieta e ansiosa, e dolce e mite,
e lentamente pizzica d'intorno
le vïole assopite.
Ma al suo guardo sen sta - e dappresso un orno -
un tetro e reo silenzio, e le contrite
rose ne sono, e canta in su lo storno
a' vie romite.
Eppur codesto canto in sul mattino
l'ansio cor che sen piagne più non sente,
e sepolcrale vento sibillino
mi fere trucemente.
Allor men vado mesto, e perduto e meschino
've son le spemi antiche gementi e spente;
e sono sol demente
in questo core,
morto, spento - e a gridar - di Dolore!
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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