Oltre le macerie... la vita
Barbara Filippone
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Chini al dolore
di quell’attimo che spazzò via,
in un tramonto
unto dal caldo tanto atteso,
una terra dove freddo e gelo
ne sottomettono la bellezza.
Ma quella non fu
una qualsiasi sera,
il frastuono della terra
comandò
il tremore sotto ai piedi.
Il terrore vissuto,
rese esigue quelle vite.
Reggendo a tanta furia
fragili davanti le macerie
l’odore della morte
fu compagna di quegli istanti infiniti...
Come lenire tanto dolore?
La terra fu restituita,
e il tempo, compagna inevitabile,
si sa, lenisce le ferite
non restituendo
mai le vite.
Restano impressi
nella memoria ricordi lontani
ma non ancora
troppo lontani.
Ricordi che sfumano
tra resti oramai freddi
in una città che respirando la vita
interrompe il cupo silenzio
di quei giorni andati
tornando a nuova vita.
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Barbara Filippone
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