Il sospiro dell’infinito
Santiago Coltazar
3 poesie pubblicate
+ Segui

Deflagrarono le pleiadi
e la luce che riempì il crepuscolo
fu come il sussurro di una madre
che concepisce il suo infinito
Si imbizzarrirono le vaghe stelle dell'orsa
perché un bimbo era stato tradito
da chi promette, promette, promette
e poi non mantiene
Da chi non regge la distanza
del respiro e del sospiro profondo quando dice
TI AMO
La luna sorrise a quel bimbo smarrito
e gli disse:
"Qual è la tua paura, amore mio...
tu sei Ettore... domatore di cavalli..."
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Santiago Coltazar
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Oriella Del Col11 maggio 2014
Molto originale e con un incedere intenso. L'immediatezza della comprensione è sostituita con una profondità surreale che avvolge e scatena emozioni forti. Le pleiadi deflagranti e le vaghe imbizzarrite stelle dell'orsa aprono orizzonti estremamente poetici che abbracciano un sentire oltre l'umana misura.

