Perdonami, mamma
Saverio Chiti
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Non devo mai disperare nel tuo perdono
lo cerco da tempo perché sono uomo
ormai e lo scorrere della vita mi ha maturato
e semmai ci fosse una cosa che da te ho ben imparato
è proprio la capacità a perdonare chi troppo a volte ha parlato
oppure in atti scellerati ha tristemente amato
del tuo bene di madre cerco in me un sinonimo
che mi possa innalzare al livello tuo d’esempio
a volte sai nel mio cammino ravviso lo scempio
dell’incedere nella ricerca del perdono
io che ben ti conobbi, ora son uomo
cui è rimasto in se un’ombra da illuminare
io ero con te mamma quando sei andata
verso quell’orizzonte di luce
dove spesso anche il pensier mio mi conduce
nella speranza di dirti quello che allora mi sfuggì
perdonami se puoi mamma
fallo dall’alto del tuo buon cuore
io non seppi dirti addio quel dì
eppur di te mi è rimasto tanto amore
che a volte penso di non poter contenere
se non in dolci ricordi che mai vorrei dimenticare.
Perdonami se puoi il tempo in cui non capii
quel ch’era il tuo pensiero che ora ho fatto mio
nel limbo del ricordo e di un desio
e ch’è ancor meta ambita
poiché se l’amor di una madre si misura con il tempo che ci dedica
allor è pur vero ch’è tutta la vita
©
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L'autore
Saverio Chiti
“ Gli uomini stolti si perdono ai confini della ragione, e spesso è nella follia, che trovano rifugio “ non so se faccio parte dei primi, e quindi ancor oggi vivo la mia ragione d'essere, oppure il mio Essere trova rifugio nella pacata follia del domani... nel dubbio, mi cibo d'ogni essenza... amo riflettere ad
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