Essenza
Bruno Leopardi
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Addensai negli occhi
come fosse essenza dell'esistere,
ogni mio bisogno ed ogni mia paura.
Poi mi voltai a guardar la vita ancora,
senza che Lei la vita, s'accorgesse di me.
Adesso ho rughe che sono sentieri
e hanno crepe profonde i miei muri,
odo scricchiolii e da lì, filtra una strana luce
mentre sgretola cemento come fosse sabbia:
il tempo il suo mestiere lo fa meglio di Dio.
Condannerò secondi e ore al rammarico
di un coraggio perduto o forse, mai avuto...
Stavolta, forse non riprenderò fiato.
©
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L'autore
Bruno Leopardi
Commenti (4)
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carla composto12 maggio 2014
considerazioni e coinvolgimenti interiori che ci fanno riflettere consapevolezza della nostra vera essenza...
G
Giuliano leandro loy13 maggio 2014
Introspettiva emozionante, scritta con l'animo. Bella davvero!
Paola Galli13 maggio 2014
l'essenza di un'anima, di un'esistenza in versi toccanti che ripercorrono i passi di un tempo passato e presente, con una punta di rammarico e forse di delusione!
Fiammetta Campione14 maggio 2014
In questa lirica l'autore esprime con grande intensità emozioni che travolgono, è un pugno allo stomaco... un'introspezione di grande effetto, condivisa e molto sentita.



