Disincanto
Patrizia Ensoli
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Senza il lume delle stelle
lontano da ogni dove
giunta appena in questo tempo
di realtà senza riscatto
Dentro una dissolta fioritura d’illusioni
dorme una finestra cieca
aperta, sul suo ridicolo giorno, l’orizzonte
dove lo sperma muore
prima della luce
e s’indovina nel pensiero il suo futuro
confondendosi, nell’assenza
del mezzo pieno, del mezzo vuoto
qui, in sfornite varianti d’esistenza
in occhi troppo aperti
guardandosi, dove duole.
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Commenti (3)
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G
Giuliano leandro loy13 maggio 2014
Consapevolezza interiore conclamata nei tuoi versi. L'ho molto apprezzata amica mia!
Paola Galli13 maggio 2014
il momento più triste e doloroso di un'esistenza è quello del disincanto, della disfatta dei sogni e dei desideri, in un campo di luce che si restringe sempre più, lasciando cieche le illusioni! molto bella ed intensa
Pino Tantari15 maggio 2014
Non so se qui è uso, ma preferisco commentare una poesia con un altra. Mi hai richiamato questa: Ricerca 2 Cadono senza tonfo le stelle appese al soffitto dell'anima non scie luminose segnano la via ma i fili di colla delle nostre illusioni. Implode il cosmo fittizio gli altari del nostro io sono in rovina... Nati per non aver confini ci affanniamo a cercare Dio solo tra le macerie della nostra casa!


