Vi racconto della libertà
Barbara Golini
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se t'affacci alla finestra stamattina su di una strada a metà tra centro ed est
scopri passi silenziosi di rassegnazione frettolosi e addormentati ammaliati
c'è qualcuno che ha fermato il tempo come se ancor ieri corressero fucili
(qualcuno è passato davanti allo Stalag 432 come fosse ieri)
tra le foglie di betulle in fiore ancora l'odore del sangue tenuto vivo
non sorprende più la scaltrezza del tragitto, né l'illusione
qualcuno ancora grida vendetta qualcuno ancora imbraccia il fucile
(imbambolato dalla solita voce femminea e ammaliante di stato)
qualcuno ha spostato il mirino per evitare la vista delle proprie mutande sporche
nemmeno appese al filo dei panni stanno più, non reggerebbero
non si da nome all'orrore se lo si affronta con il sorriso
(oggi c'è il sole qualcuno ha vinto e noi gioiamo)
abbiamo fatto amicizia intanto, fra noi non ci sarebbe stata che libertà
se non fosse che quel cane d'un occhio ci tenga sotto tiro
se ti sparo oggi, domani forse mi danno una medaglia
(la porterò in petto orgoglioso a vanto del mio eroismo)
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L'autore
Barbara Golini
Sinceramente a me non serve proprio nulla, se non il mio animo (M.Cvetaeva) Grazie. Barbara ....non ho mai iniziato, né mai finito.......
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