Destrieri senza morso
Galoppano i cavalli del mare
lunghe le criniere al vento
Destrieri mai domi e senza morso
In una corsa senza tempo
La morte trascina con sé;
vecchi barconi affondano
e il mare accoglie tanto dolore,
i corpi ormai sfatti nel tempo
chiedono pietosa sepoltura
in un lenzuolo bianco
per presentarsi davanti al proprio Dio
pentiti e assolti
dal peccato del vecchio Adamo,
a noi che guardiamo quegli orrori
quelle onde che accolgono cadaveri
l’impegno a fermare quell'eccidio
ad aprire le braccia
a coloro che il mare ha risparmiato.
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L'autore
salvatore maurici
Sono nato a Sambuca di Sicilia. Ha collaborato a diverse testate giornalistiche su temi letterari, scritto e pubblicato diversi lavori di genere vario, in modo particolare di poesia.
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