Quassù è un’altra cosa
Salvatore Testa
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Quante stelle stasera!
Splendono in un buio irreale,
solo un freddo polare
non fa sentire più le mani,
è la mia prima notte
senza un tetto.
Mi chiedo
quanto stai lontana da me?
Ma è forte quel freddo,
l’orologio s’è fermato
solo stelle girano
nel mio volo dell’anima.
Penso a quel nostro amore
adesso non fa più rumore,
scorrono parole senza suono
come il tuo pianto
che leggero fiocca di neve.
Immagino ora il tuo freddo,
ma quassù
è un’altra cosa.
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L'autore
Salvatore Testa
Commenti (1)
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Sara Acireale13 maggio 2014
"Il tuo pianto che leggero fiocca di neve"... Parole molto poetiche per esprimere il dolore per una perduta non voluta ma il destino avverso ha deciso così. È una lirica d'amore triste e tenera che penetra dolcemente dentro il cuore...

