La guardo, la bacio, le sorrido
massimo turbi
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inseguire con gli occhi
arcobaleni di petali primaverili
sbocciati alle grida del sole
appena risorto nel mare delle mani avvolgenti
e ritrovarsi a volare tra le farfalle
innamorate delle corolle degli sguardi tuoi
e sognarti distesa tra l'erba tratteggiata
come Monet amava raffigurarti
nelle distese ardite nel vento
calmo di Ginervy
mia lode mia grande lode
come potrò svegliarmi al mattino
se le tue mani non stringono
l'essenza bagnata di voglie
e come potrò vivere senza
gli sguardi che regnavano
nell'intima percezione di sentirsi
desiderati come creatura preziosa?
la mia luna mi guarda stupita
sbuffando uno sbadiglio
che sembra un leone
affila le unghie e mi abbraccia teneramente
miagolando come se fosse all'Opera di Parigi
la guardo, la bacio, le sorrido
e frigniamo insieme davanti
ad un bel bicchiere di latte caldo leggendo Verlaine
sprofondati sul divano coccolandoci dolcemente
miagolando alla luna fremente
aspettando il tuo ritorno
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