A mio padre
Silvana Iannicca
18 poesie pubblicate
+ Segui

Sprofondato in antica poltrona,
pensosi occhi per afferrar passati ieri,
balbettii nel cercar parole da baciarsi...
La tua enorme forza flebile ricordo,
tu, gigante buono, io principessa
fra le tue braccia.
Afferro le tue scarne mani,
or così sottili tra le mie,
stringerle vorrei,
mi trattengo, male ti farei.
Vita che lasci cadere lacrime,
inonda con esse
quest’ anima nel deserto,
fa che emozioni passate
tornino in vita, un attimo
soltanto.
Or che ti muovi a passettini,
vorrei esser io ad abbracciarti,
ninne nanne inventerei
per cullar tuoi sonni stanchi.
Dolce pensar che per me
cantasti amor.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Silvana Iannicca
Sono una "piccola" donna sognatrice che sin dalla più tenera età ha gettato sassolini di vissuto su fogli immacolati. Sensazioni forti, stati d'animo dipinti con i colori della solitudine, desiderio immenso di riuscire a trasmettere, nelle varie fasi della mia vita, sconfitte e vittorie di un non vissuto in cerca di ri
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
