La torbida presenza
È tra i sassi che scende e scivola il ruscello
vivo e libero di acque fresche e generose
piegando al corso di deboli correnti
in sinuosi ondeggi di stellati canti
gli esili fili verdi di speranza.
Ma tutto ciò che all’occhio piace e si racconta
non mostra mai la trasparenza vera
sotto al sasso smosso dalle mani
dal fango e dalla melma
vive e affiora la riluttante serpe
che libera nel suo veleno
la torbida presenza
fino a negar alla luce
il raggio che attraversa l’universo.
Così è di te amica mia
quando mostravi agli occhi il grasso del sorriso
e tra forme generose e penetranti
l’amor vestivi di ricami e rasi
liberando nel canto vellutato delle onde
i profumi misteriosi dell’oriente
nel far cader sulla tua pelle
notti incantate e luminose stelle
che del mio respir non seppi più la via.
Al cuor tuo poi si volse la mia voce
e sollevasti piena di lussuria
la nera gonna delle brame
fiera dalla tua bocca uscì la serpe velenosa
che rese cieco il respirar dei giorni
e mi coprì la vista delle stelle
così solo fugaci ombre nutrirono i miei sogni
e la morte dal tuo seno
si piantò per sempre nelle vene.
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L'autore
luccardi nicolò
Nicolò Luccardi nasce il20/01/1949 a Mortegliano (Udine) ma vive da sempre a Napoli. Da pochi anni scrive poesie sentimentali e introspettive firmandosi con il nome di LUCCARDIN. Il suo tema preferito è l’Amore, un Amore malinconico e sfuggente, forse idealizzato ma che sicuramente fa sognare. Scrive su rossovenexian
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