"Luce che uccide"
Stefano Drakul Canepa
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Il giorno incombe
ed io avevo già sussurrato il vento
davanti a questo cielo chiaro
che ferisce nello sguardo
Luce che uccide
anche l'ombra e i desideri
di chi non ha una sera da pregare
e mente il suo segreto
La notte fugge
ed io ricordo male le prime tenebre
e il sottile filo nero
che tende l'oro al velo del tramonto
L'alba rimane
ed io mi chiedo se la pace
di queste ore ucciderà
il respiro di un tempo vago, immobile
Al veleno che corrode il cuore.
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L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (3)
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Catia Dinoni15 maggio 2014
Luce che non é di conforto, calore che non si insinua nelle fessure dell'anima, nell'alternarsi del giorno con la notte che dipinge le sue ombre... malinconicamente bella.
Gentiana Marika15 maggio 2014
un intrecciarsi tra buio e luce, tra alba e tramonto, un verseggiare pieno di pathos e poesia il tuo. Sempre piacevolissimo leggerti!
Rita Stanzione18 maggio 2014
La scansione della luce nelle ore, la stessa nell'inquietudine... Bellissima!



