Prostituta
Pino Tantari
6 poesie pubblicate
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L'intimità, nascosta
sotto il ciglio della strada,
t'osserva dietro a dita socchiuse,
ignara e solitaria o lasciata a casa
come figlio che non deve sapere.
L'emozione percossa,
avvezza al tocco del bastone,
corre dietro al sentimento in fuga
tra lacrime, esortandolo a fermarsi
allunga una carezza di consolazione.
La femminilità rinchiusa
in scrigni celati, agli occhi mostri
lasciva e graffiante, la sua mistificazione,
a quanti ne osservano l'illusoria idea
di donna, che suona di vuoto bronzo.
Segnano quei rintocchi
il confine, ai paradisi artificiali
in cui si beatificano le disperazioni
incappate nelle reciproche tagliole
e che basano le fondamenta sui tuoi inferni.
La dignità non altrove,
che in ogni essere umano è intrinseca,
parla in giorni sospesi di schiavitù luttuosa
di un avvenire derubato, di un futuro
dove ti aspetti ancora bambina per ricominciare.
La vergogna attende
il tuo ritorno a casa paziente,
mentre frusta le mie mani per i peccati altrui
e in pensieri compassionevoli per tutti, poggio
anch'io morbidi gli occhi a quelle forme e visi belli
che di tanta gentilezza ne farebbero l'eco
di animi franchi che cantino alla vita.
©
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Pino Tantari
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