Chiome
Brezza, fresca, lieve.
Ondeggia su ali
larghe, pronte.
Radici fuse in zolle.
Plasmano statue,
tozze, grigie.
Luci spiano in ombre.
Si è solitari qual'alberi
nello scompiglio di chiome.
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L'autore
Massimo Curzi
" Amo l'atletica perchè è poesia. Se la notte sogno, sogno di essere un maratoneta." (Eugenio Montale) Da tal dire , v'è il mio sentire.
Commenti (2)
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Elle18 maggio 2014
Vi è in un'impressione tanta poesia quanto quella che il suo manifestarsi crea... Trovo che questi versi ne producano tanta, nella sua brevità forse ancor di più, perché resta sospeso tutto ciò che evoca ed è bellissima la scia, così come il profumo, il sapore... Un lungo gusto sensoriale che è benefico, ridona vita alla vita... ritorni, affondi, profondità e voli... perdutamente voli.
carla composto18 maggio 2014
lirica che regala emozione pura molto bella seppur breve il mio elogio

