Fuga
Giorgia Spurio
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È il nero che ho intorno agli occhi,
il violaceo sapore che non conosco del tuo corpo.
È il bianco delle unghie,
il bluastro odore che non so dei tuoi battiti.
È il rosso che ho dove vene si perdono e si ritrovano,
il vermiglio, scuro e plagiato, del tuo sangue
dove collo io non so arrivarci,
né con mani né con pensieri,
né con bocca né con baci.
E non sei tu a scappare.
È il troppo vento nella testa,
muove e rimuove tornado e pensieri,
bambina di cinquant'anni
che apre le finestre
per avere della pioggia le sue foglie,
verde supremo al cielo.
Filo di lana appuntato al labbro
dei pupazzi,
pezze rattoppate
e alluminio,
allo specchio, non c’è arco al violino
che non vuole come filo d’erba piegare
il vibrato senso della natura,
musica tra la trainata terra.
E non sei tu a scappare.
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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Matilde Marcuzzo23 maggio 2014
Filo di lana appuntato al labbro dei pupazzi, pezze rattoppate e alluminio, DONNA BAMBINA SEI FANTASTICA.

