Melanconia
Rimembro
Passioni convulse
Luci soffuse
Sospiri e voluttà.
Ardo e fremo
Nel luogo abbandonato
Rivivo percorsi,
Passati trascorsi
Eppur sì vicini e vividi
Da provocar tremori improvvisi
Sincronici alle vecchie melodie riecheggianti.
Un ritorno alla non condizione
Tanto sfuggita e temuta.
Mi sposo con gli spasmi
Ed impulsi elettrici
Ansiosi di tornare, seviziando
L'oceano oscuro della psiche disturbata.
Sicché l'acidula vibrazione abulica
Torni con lentezza pacata
Ad appropriarsi della povera ossessionata.
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Commenti (1)
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Francesco Rossi20 maggio 2014
Introspezione psicoanalitica sulle emozioni, è brava l'autrice a dosare il linguaggio tra Melanconia e la povera ossessionata dai ricordi convulsi da scariche elettriche di positiva interiorità
