L'allieva
Angela Fragiacomo
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“verranno...
verranno
si ciberanno del pane quotidiano
del nostro granaio
perché così fanno! ai Poeti!
Poeti! Chiamati alla fune!
Mieteremo in abbondanza. Poeti!
Fuori dal coro
Dentro la terra
Nelle viscere più oscure della vita
Lavoro sporco“
- Non avranno pietà!
“No, non ne avranno, mio Maestro”
– Ci strapperanno le vesti e io
non voglio!
ti vedranno nuda...
“Ogni mio verso scritto
carne e acqua
vento e pane
riparo e angora -
non mi vedranno,
nasconderò il mio viso sotto il Vostro manto di lana vecchia, mio Signore,
non cercheranno
dove
l’odore di concia nausea
non sospetteranno
l’afrore
il sudicio peregrino che chiede”
– Ti feriranno di lingue e io
non voglio! la loro saliva sull’amata pelle...
“Mai lingua aprirà via che a noi conduce
silenzio -
prepara ora il farro
la biada ai cavalli
il cardo
tira il secchio al pozzo:
sale
la marea
riempiono le fosse,
l’avvento della Luna
è segno -
ho la casa vuota, mio Amante e Lato
mio Alluce spezzato
mio Bolo di pelo
Condotto e Re
mio Governo!
Partitura!
“arrivano
arrivano...”
🌐
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L'autore
Angela Fragiacomo
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
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