La tregua di natale
Ventola raffaele
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le armi si zittirono all'ultimo rintocco
di una gelida mezzanotte di dicembre
un silenzio strano rimbombò nell'aria
e una luce illuminò tutte le coscienze.
Un canto ruppe quel muro omertoso
e sciolse l'odio che nel cuor regnava
un dolce violino risuonò suadente
e balli, abbracci, e canti di Natale...
per una notte si fermò la guerra!!
così come se fosse una magia
o per volere di una mano divina
quella notte fu un vero miracolo
fino a spartirsi col nemico il vino.
ai morti nella terra di nessuno
dettero finalmente degna sepoltura
onore, gloria, e effetti personali,
e anche se parlavano lingue diverse
quei corpi esamini erano tutti uguali!!
...e poi gli auguri come dei parenti
fino a scambiarsi piccoli regali...
all'indomani al sorgere del sole...
all'uomo saggio si oscurò la mente
imbracciò di nuovo quel fucile
e seguì il suo destino fatalmente.
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L'autore
Ventola raffaele
Mi diletto a scrivere da sempre , ma solo ultimamente mi é venuta la voglia di esternare le mie emozioni e condividerle .....con voi. Ringrazio la gentile redazione tutti gli autori del sito e tutte le persone che mi leggono!!
Commenti (2)
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Berta Biagini24 maggio 2014
Strano effetto questa lettura, sembra di essere calamitati in quel tempo, talmente è forte il desiderio di pace che non verrà mai a morire. Sentitissima.
Alberto De Matteis26 maggio 2014
Un ricordo storico di tanti anni fa che dovremmo rendere attuale... bandire con tutte le forze ogni forma di guerra.


