I miei (pen) ultimi cent'anni
Di ogni certezza ho fatto dubbio...
riscrivendo l'indescrivibile
adopro tutte le vernici dell'intelletto
oasinarrivabile
stempero
smusso
ritaglio una ragione percettibile
ogni timido appiglio
sconsacra le mie terga
all'onnivora voglia del vacuo
dell'essere per non essere
dell'apparire per (r) esistere
del sembrare pur di non scomparire
lavoro certosino il mio
percorso spigolante assopente inadempiente
ma pur sempre via
viottolo ciottolo
parco della vittoria per la sconfitta
così chiara
lampante
da restarne teneramente abbagliato...
lo so
le mie gonadi sono stracche
gli occhi poi non palpebrano più
vaghi neuroni dell'orsa minore
scompaginano i miei tanti musi ammusati
ma questo sono
giullare lunare
al servizio impavido d'iridi altrui.
Di ogni dubbio ho fatto certezza oramai...
©
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L'autore
omissam
siiiiiiiii, narcisista son!!!!!!!!! sguazzo nella cupidigia del mio essere, m'accarttoccio intorno al mio super-io, convinto e stantio........navigo su velieri di me , su autostrade a mie corsie , su ospedali farciti di letti miei. narciso diserbante,offusco ragioni negando le mie. IO , narcicasinista, ondeggio su maro
Commenti (2)
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Francesco Rossi22 maggio 2014
Il poeta apre le porte della conoscenza e poeta con istinto e grande passione. La consapevolezza del confronto appare nitida nella poetica espressa in versi curati sotto il profilo del contenuto e dello stile.
Matilde Marcuzzo23 maggio 2014
cosa potremmo mai scrivere assieme io e te. fantastico stile, fantastico messaggio.


