I miei vecchi
Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce
Commenti (4)
Tanta amarezza leggo, la definirei introspettiva questa tua una perdita vista con occhi di chi la subisce...: "nella mente muoiono come un impegno scaduto... come un libro che dimentico di aprire - che una folata di vento fa cadere con un tonfo di polvere gialla"... bellissima e molto acuta la chiusa.
splendidi versi, le metafore sono più che mai fantastiche... bello quel - come un bottone all'ultimo filo- autrice, si conferma ancora anche in questa poesia
Poetica di spessore, l'autrice si mette apertamente in gioco senza alcuna chiusura preconcetta e poeta di fino.
il dono della parola, del verso, è cosa rara nella società dell'immagine e del virtuale! sono immagini di un'intensità che commuove quelle offerte dai versi di quest'autrice sintomo di una profondità d'animo ed acutezza di vedute che hanno bisogno di tradursi su un foglio bianco per poter restare impresse, come un fermo immagine, per immortalare impressioni, sensazioni, sentimenti!




