Saffo
Grazia Longo
1183 poesie pubblicate
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Appesa alla rupe
come la notte appesa alla luna
Tu voce di donna antica
eppur sì vicina all'ardore mio.
Tu divina e immortale
che cantasti l’amore
come nessuna
e regalasti al mondo
frammenti indelebili
d'altrove!
Tu che vivesti, e ne moristi,
il proibito del sublime
in un delirio d’anima e di sensi
(eppur resti sì viva e sì vivida
da non morire mai!)
Tu che cantasti sì forte
la bellezza della terra e del cielo
e amasti ancor più forte
dell’acque e degli uccelli
il mare e il volo.
In agonia abbandonica
nell'alcova mistica e blasfema
del verso e del libero pensiero
Tu sei il muoversi e il canto divino
d’anima e di carne insieme
d'un momento eterno.
©
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L'autore
Grazia Longo
Commenti (1)
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Claudia Magnasco25 maggio 2014
Bellissimo omaggio ad una poetessa che amo e della quale vorrei poter leggere davvero molto di più. Complimenti

