Effigie d’ingenua fanciulla
Salvo Scamporrino
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Di adamantina onestà rivestita
la purezza d’animo di così gentile
e garbata creatura, diafana l’essenza,
stupisce chi dall’incanto è rapito.
Esile il corpo traspare di luce
che la pelle carezza col suo scintillio
e la rende tremula e d’amor vivida,
tralucente di sobria e casta bellezza.
Limpidi occhi palesano il candore
di timida indole, che genera rossore
sulle morbide guance affusolate,
se da molesti sguardi importunati.
Lievi movenze delle sottili labbra
accennano un sorriso del tutto vacuo
che subito si spegne, chinando il capo
per non illudere sentimento alcuno.
S’alza piano e delicata s’incammina
dondolando la gonna di flanella,
noncurante di chi ancor l’ammira
lemme s’allontana, la candida donzella.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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