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Impressioni 26 maggio 2014 · lettura 2 min · 2236 letture

Riflessi

Angela Fragiacomo 657 poesie pubblicate
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In prima o in terza persona posso dire che ascolto il ronzio del neon e il canto del gallo come l'ascolta la donna qui, seduta e sola alla mia tavola. Sorseggiamo senza parlare il caffellatte che tanto ci piace, in due tazze uguali, verdi. Con la coda dell'occhio le rubo la bocca, gioconda d'avere ciò che a me sfugge. Di solitudine altera morbida testimone. Ma non è questo il punto: foglie! diciamo foglioline, più in alto raggiunta la finestra del primo piano, becchettano ai vetri "buongiorno" - ecco, non spieghiamo l'entusiasmo sotto l'acqua, il fremito di gioia zuppa quasi iniezione al tempo... Piove! Appesantiremo il nostro bagaglio di ombrelli lei e io, sbufferemo schizzi dall'orlo dei jeans, rinunciando ai tacchi! Cos'hanno da glorificare a un cielo ottuso? Un rosario di favelle bagnate. Di più! Da questo lato del circo affacciato a stoviglie - casa - ci sentiamo incomprese: quelle foglie ridono! Il gallo continua e persino gli uccelli puntuali su strade di cielo senza traffico cantano. Ci sentiamo, lei più di me, di appartenere piuttosto alla razza della lince: dopo attenta verifica di gatti il quartiere è nudo, come albero d'autunno; neppure occhi d'oro - al ronzio dei neon dentro le siepi.
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L'autore
Angela Fragiacomo

Gli animali furono imperfetti, lunghi di coda, plumbei di testa. Piano piano si misero in ordine, divennero paesaggio, acquistarono nèi, grazia, volo. Il gatto, soltanto il gatto apparve completo e orgoglioso: nacque completamente rifinito, cammina solo e sa quello che vuole. . L'uomo vuol essere pesce

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Commenti (4)

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Duilio Martino26 maggio 2014

"... se il sogno giace è inevitabile il vociar dell'orma..." ed il ronzio del neon... Sembra un tuffo nel passato... due amiche che scorrono verdi ricordi... Bellissima come sempre!

EnzoL26 maggio 2014

Cos'hanno da glorificare a un cielo ottuso? Un rosario di favelle bagnate. Di più! Da questo lato del circo affacciato a stoviglie - casa - ci sentiamo incomprese: quelle foglie ridono! Il gallo continua e persino gli uccelli puntuali su strade di cielo senza traffico cantano . spettacolo

Elle26 maggio 2014

mi piace il contenuto, quel sentirsi nella propria solitudine, conforto e compagnia. I pensieri, le convinzioni, i desideri, ciò che dentro si muove mentre tutto intorno, straordinariamente si manifesta. Un silenzio ricco, gioioso in cui la vista allunga le sue percezioni introiettandole per riflettere al mondo un'immagine (sarà compresa?)

un incontro a tu per tu, un riflesso allo specchio dell'anima, scoprendo affascinanti aspetti del mondo - fuori - di noi . splendida nela sua originalità e ricchezza d'immagini