Tristia - La Tomba
Massimiliano Zaino
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Giacque ignuda e tremenda e sotto un salce
un’empia tomba su cui corna d’alce
stavan quai fior di neve altèra e fresca,
rosa donnesca,
e in tra’ le pietre e i suoi rozzi contorni
v’erano acciar di sangue e fiele adorni,
e in su’ cadeva da un rametto ‘l vischio
del vento al fischio;
e da una quercia cadeva la ghianda
sovra ‘l cardo feral della ghirlanda,
e fredda e muta ne gridò una runa
sotto la Luna,
e intorno e i campi e i boschi e l’empie falci
cullâr l’avello e i suoi cipressi e i salci,
e in mister ne sonò una cornamusa,
un’arpa illusa.
Scese infame la nebbia e questo fiero
suol di sepolcro coprì e ‘l cimitero,
e in tra la bruma uno spettro n’andava
e si lagnava;
e qui regnava l’infinito arcano
che l’osse antiche prendea pella mano:
nella radura delle nebbie assorte
un mar di Morte.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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