Ho una pulce maligna nell'orecchio
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (5)
fosser stati 50 sarebbe stata la stessa cosa ha ragione il valente poeta quando dice i soldi smuvon le montagne... sono con il poeta... se sempre magistralmente affronta temi delicatissimi...
Eh, a dire il vero qua le pulci che sussurrano all'orecchio sono molte... cosa mai dire, l'autore ha ben espresso il malumore del periodo che ci sta attraversando, le solite promesse, guarda caso ben incastrate nel più abile programma elettorale, il miraggio di un incentivo (a mio modo di vedere una presa in giro gli 80 euro) per calmare le coscienze, miraggi che durano poco e non sanano ormai quella ferita troppo sanguinante di un paese che vede il proprio futuro sul baratro... e c'è qualcuno che ancora racconta le storielle per indorare la pillola, ma questa a molti risulta andar di traverso.
In fondo hai rappresentato una pulce che è negli orecchi di tutti, che si domandano: "Bella cosa, anzi bellissima e sociale, che chi prende, ad esempio, millequattrocentocento euro al mese veda aumentato il suo stipendio di ottanta euro". Però, solo citando un caso fra i tanti, mi par di vedere il pensionato a settecento euro al mese, escluso dall'aumento, che si trova sicuramente a pensare: "Ma perché lui si e io no?" Ma per lui ci sono subito le parole consolatrici che asciugano le lacrime della sua delusione: "A te penseremo dopo!" Campa cavallo! Una poesia ironica e ben centrata.
Una pulce che urla molto forte ed ancora una volta noi italiani ci siamo fatti prendere per il naso dallo stimolo economico e la "nostra" risposta sono state valanghe di voti per chi ci governa. Il leader del partito vincitore ha insomma suonato il campanellino e noi ci siamo recati alle urne sbavando desiderosi del premio, come il peggiore cane di Pavlov. Comunque sia i famosi 80 euro, se arriveranno nel medio lungo termine avranno un prezzo salato, visto che, grazie patto di stabilità, ormai non è più possibile creare debito (un debito che in un paese sovrano è un credito in quanto crea lavoro e maggiori acquisti). E peggio ancora le promesse del Renzi di riformare il lavoro si tradurrà in una maggiore flessibilità, ergo più precarietà!
Poesia ironica ma anche di denuncia contro un modo di fare dei signori della politica italiana, scritta con la solita maestria dall'autore.



