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Sociale 27 maggio 2014 · lettura 2 min · 1416 letture

Ho una pulce maligna nell'orecchio

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Ottanta euro dati ai dipendenti che prendon sotto ai millecinquecento e quei dieci milioni ultra- contenti al voto hanno prodotto appagamento! I soldi fanno muover le montagne e questa volta hanno raddoppiato i voti, nascondendo le “magagne” del pensionato e del disoccupato! Si dice che la critica non cede, ma quegli ottanta euro sono stati determinanti, validi e si vede, dai “voti certi” che son “lievitati”! Non voglio fare qui il bastian contrario, ma quei “dieci milioni favoriti” han gravitato molto sul divario di uno solamente dei partiti! Sarà sbagliato quel che sto dicendo? ...La pulce mi sussurra nell’orecchio ... e dice che il “regalo”, assai stupendo, ha inciso su quel voto, ... ma parecchio! Ottanta euro, dati in piena crisi, han trasformato l’anima di tanti in voti di favori condivisi e il merito va a quei politicanti di quel partito che hanno visto giusto, infatti, con i soldi son riusciti a raddoppiare i voti in modo ingiusto a danno degli attoniti partiti! La controprova non ci sarà certo, però rimane il dubbio colossale che “quel regalo” muove lo sconcerto, in quanto dato in clima elettorale! Vorrei davvero essere contraddetto, ma questa pulce è alquanto veritiera e io ci credo a ciò che lei m’ha detto, perché la “cosa” è risultata vera! Adesso ci saranno i detrattori che mi diranno: “Mosso dall’invidia, perché abbiamo avuto più elettori! Non c’interessa dell’altrui perfidia! ” ... Però la pulce mi sussurra ancora: “Lo sanno bene che il denaro frutta ed un “regalo in busta” non s’ignora, i soldi, ... chi lavora, ... non li butta, ...ricambia il “dono” ... con una crocetta e la coscienza è placida e pulita! ...Però l’Italia è sempre più negletta, stremata ... dall’ennesima ferita! ” .
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Quando ci sono di mezzo i soldi, purtroppo, i dubbi sussistono e, come descritti in questa lirica, vengono evidenziati in modo realistico. Dieci milioni di persone si sono trovate avvantaggiate con quei mille euro l'anno e questo potrebbe aver influito sul voto, ma è solo una mia opinione espressa in modo democratico. Tutti abbiamo una pulce nell'orecchio e quando le cose non sono troppo normali è naturale che sorgano dei dubbi.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (5)

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carla composto27 maggio 2014

fosser stati 50 sarebbe stata la stessa cosa ha ragione il valente poeta quando dice i soldi smuvon le montagne... sono con il poeta... se sempre magistralmente affronta temi delicatissimi...

Catia Dinoni27 maggio 2014

Eh, a dire il vero qua le pulci che sussurrano all'orecchio sono molte... cosa mai dire, l'autore ha ben espresso il malumore del periodo che ci sta attraversando, le solite promesse, guarda caso ben incastrate nel più abile programma elettorale, il miraggio di un incentivo (a mio modo di vedere una presa in giro gli 80 euro) per calmare le coscienze, miraggi che durano poco e non sanano ormai quella ferita troppo sanguinante di un paese che vede il proprio futuro sul baratro... e c'è qualcuno che ancora racconta le storielle per indorare la pillola, ma questa a molti risulta andar di traverso.

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ex Lorenzo Crocetti27 maggio 2014

In fondo hai rappresentato una pulce che è negli orecchi di tutti, che si domandano: "Bella cosa, anzi bellissima e sociale, che chi prende, ad esempio, millequattrocentocento euro al mese veda aumentato il suo stipendio di ottanta euro". Però, solo citando un caso fra i tanti, mi par di vedere il pensionato a settecento euro al mese, escluso dall'aumento, che si trova sicuramente a pensare: "Ma perché lui si e io no?" Ma per lui ci sono subito le parole consolatrici che asciugano le lacrime della sua delusione: "A te penseremo dopo!" Campa cavallo! Una poesia ironica e ben centrata.

Massimiliano Moresco27 maggio 2014

Una pulce che urla molto forte ed ancora una volta noi italiani ci siamo fatti prendere per il naso dallo stimolo economico e la "nostra" risposta sono state valanghe di voti per chi ci governa. Il leader del partito vincitore ha insomma suonato il campanellino e noi ci siamo recati alle urne sbavando desiderosi del premio, come il peggiore cane di Pavlov. Comunque sia i famosi 80 euro, se arriveranno nel medio lungo termine avranno un prezzo salato, visto che, grazie patto di stabilità, ormai non è più possibile creare debito (un debito che in un paese sovrano è un credito in quanto crea lavoro e maggiori acquisti). E peggio ancora le promesse del Renzi di riformare il lavoro si tradurrà in una maggiore flessibilità, ergo più precarietà!

Ventola raffaele27 maggio 2014

Poesia ironica ma anche di denuncia contro un modo di fare dei signori della politica italiana, scritta con la solita maestria dall'autore.