Tristia - La Marcia funebre
Massimiliano Zaino
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Era un prode e tornò dall’empia pugna,
morto in sul letto e stretti i polsi e l’ugna,
e i servitor portavan la lettiga
legno di spiga.
L’orda n’era spettral e lamentava
canti di guerra e di dolor gridava,
e un servo avea nella man l’incensiere
pel suo messere,
e dietro ‘l prode or ne vagava un prete
che benediva ‘l morto ad alte mete,
e in man moveva ‘l dorato aspersorio,
un Sole ustorio;
e vêr la Patria n’andâr i cortei
tra’i pianti e gl’inni e i fumi e in gloria Dei,
e questo bieco e tristo funerale
n’era ferale.
Gli orbi e ansiosi stival e questi acciari
battevan proni i tamburi, e i vicari
pregavan santi al son d’un’orba tromba,
eco di tomba;
e all’orizzonte e al suo soffiar aëreo
regnò un silenzio tremendo e funereo,
e ne schiudeva la crudel Natura
la sepoltura.
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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