L’urlo dell’anima
Grazia Sposito
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Pensavo che non avesse la giusta cura
questa ferita dell’anima mia,
prigioniera di tanti sogni rubati
schiava di mille silenzi non ascoltati
Gridavo ma nessuno si voltava,
imploravo aiuto ma nessuno
si rispecchiava dentro ai miei lucidi occhi
Urli silenziosi
ma d’emozioni sempre più fragorose,
da lacrime bagnate di parole
che pulsavano al ritmo del mio cuore
Ma poi due occhi splendenti
e un sorriso da imitare,
che mi lesse oltre il labiale
Dovevo starla ad ascoltare
ora che si era fatta baciare la mano per farmi calmare,
guardandomi negli occhi
e tenendomi per mano
mi supplicò di iniziar ad urlare
Era l’ultimo storcente urlo della mia anima
che mi riporto al paradiso
grazie al suo sorriso.
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L'autore
Grazia Sposito
Commenti (1)
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Cinzia Gargiulo31 maggio 2014
In questi versi s'intuisce una profonda sofferenza a lungo racchiusa dentro ed esplosa alla fine in un urlo di ribellione dell'anima... a volte gli occhi di una persona dicono tanto della sua sofferenza ma distratti dal nostro quotidiano non ci accorgiamo delle pene altrui o forse non vogliamo vederle. Poesia intensa e coinvolgente che penetra nel lettore lasciando il segno, apprezzata per contenuto e forma.

