Piccola creatura indifesa
massimo turbi
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eri una piccola creatura indifesa
tutta nel palmo delle mani entravi
e nel cuore gridai
di non volare via da me
come crisalide in fiore scappasti
dalle mie braccia ancora insanguinate
la magnolia in fiore
ha già dato i suoi frutti
e le ombre sul lago
fluttuano nella notte d'aurora
ti stringevo a me
mentre dormivi al mio fianco
nei cuscini profumati di luna piena
sognando insieme futuri maestosi
cavalcando le comete d'Europa
per te mia lucciola infinita
ti dedicai la mia vita
strappandomi il cuore
e vivendo all'ombra delle tue vesti
pur di rimanerti accanto
e mangiai fango e bevvi rugiada
pur di vederti ogni battito d'ali
nel sentirti vicina ai miei sussurri
ma il vento ti portò via
e rimase nella mia anima
la tua essenza profumata
di rose selvatiche
e le racchiusi tra le pagine di verlaine
tanto amato da sempre
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L'autore
massimo turbi
Commenti (3)
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Antonella1730 maggio 2014
le emozioni di un cuore che sa amare sono rugiada e dolcezza per la donna che ama. Insondabile il cuore... rimane il profumo dell'anima. Lirica stupenda
Anna6230 maggio 2014
Tutto il dolore di una madre che ha perso la propria creatura attraverso parole dolcissime. Molto sentita per lo stesso identico dolore. Solo un animon sensibile sa immedesimarsi e partecipare così vivamente . Un plauso
Jibi31 maggio 2014
Un testo assai delicato e commovente…Parole bellissime che tengono l’anima sospesa a fluttuare e che toccano con delicatezza il cuore. Devo farti i complimenti perché è emerso, insieme al dolore, il sentimento più puro, soprattutto in quel finale che non sarà mai un addio.



