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Donne 31 maggio 2014 · lettura 2 min · 3151 letture

Questa lirica riguarda tutte le DONNE

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Le donne non si uccidono per sesso! La donna è il sole eterno della vita, il simbolo più magico e connesso a generar, ... per questo concepita! Si sfruttano le donne in tutto il mondo per lucro, rese schiave dal denaro, un sottobosco veramente immondo laddove l’uomo agisce in modo amaro. Ragazze reclutate per lavoro e, poi, costrette a la prostituzione, un mondo di violenza e di disdoro con sofferenza in ogni situazione. La donna che dev’esser sempre amata, guidata con rispetto e devozione, in troppi casi viene maltrattata persino nella propria abitazione. Mariti duri, in preda a gelosia che picchiano sovente la consorte, con pugni, da lasciarla in agonia e, spesso, ne decretano la morte! Il sesso è il componente principale che muove dubbi e causa la violenza, la donna è sempre vittima sacrale nel mezzo d’una incerta convivenza. Mi chiedo spesso: “Se non c’è l’amore, a cosa serve vivere un rapporto se non si prova il minimo fervore da rendere un gradevole conforto?”. La donna, a volte, è troppo remissiva, s’affida alla speranza che qualcosa in quella storia cambi in prospettiva, ma, poi, la realtà ... è dolorosa! Se l’uomo si dimostra assai violento è meglio rinunciare a quel legame che può portare al pianto ed al tormento per un futuro martoriato e infame! La donna non è merce di possesso, ma un simbolo di amore e di rispetto che lotta contro i rischi del progresso col cuore palpitante dentro il petto! .
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Ancora oggi assistiamo imperterriti ad adolescenti stuprate ed impiccate, che destano stupore in tutto il mondo, però nessuno muove un dito in favore delle donne a livello mondiale. Le manifestazioni servono per risvegliare le coscienze, ma non bastano da sole a cambiare questa società dove certi criminali si arrogano il diritto della belva contro vittime innocenti. Siamo arrivati ad un punto tale da non credere più a nulla, le leggi e la giustizia si muovono con le pantofole ai piedi, ci vogliono invece scuole di educazione collettiva e di rispetto per l'altro sesso.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (8)

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Grande introspezione verso gli eventi continui di cronaca che riguardano le donne. In paesi idealizzati come per esempio l'India, assistiamo a degli episodi di violenza che fanno inorridire chiunque, ma non basta, ed i Governi, debbono prendere provvedimenti creando un Tribunale mondiale che possa giudicare individui di tutto il mondo che si macchiano di tali crimini. Questa mia idea farà sicuramente ridere qualcuno, ma io continuo a sperare che possa succedere, perché troppi assassini restano ancora impuniti verso episodi di questo genere. Grazie Sergio, per avere affrontato un tema così orrendo e sempre attuale.

Rosita Bottigliero31 maggio 2014

Argomento di grande tristezza... Molto apprezzata...

Massimiliano Moresco31 maggio 2014

Come ha ben scritto Sergio, ancor'oggi esistono questi atti ignobili sulla pelle di molte donne indifese. È pur vero però che insieme a questo disdicevole comportamento ai danni delle donne si affianca, nell'avanzata società occidentale, un problema inverso. Infatti molti uomini, e lo si evince nella cronaca quotidiana, sono costretti a vivere quasi alla fame in caso di divorzio, per via di una serie di leggi alquanto discutibili ed eccessivamente protettive.

Patrizia Ensoli31 maggio 2014

Come è possibile che le violenze contro le donne aumentino e siano ormai trasversali a tutti gli ambiti sociali? Quanto più la donna cerca di affermarsi come uguale in dignità, valore e diritti all'uomo, tanto più l'uomo reagisce in modo violento. La paura di perdere anche solo alcune briciole di potere lo rende volgare, aggressivo, violento. Grazie ad alcune inchieste sociologiche, oggi sappiamo che la violenza contro le donne non è più solo l'unico modo in cui può esprimersi un pazzo, un mostro, un malato; un uomo che proviene necessariamente da un milieu sociale povero e incolto. Ci sono radici sociali da cambiare... Ovunque! Grazie Sergio

carla composto31 maggio 2014

tema forte purtroppo mi sembra che qquesti orrendi delitti aumentino non vorrei che anche parlarne in televisione ripetutamente, possa arrivare a in modo sbagliato a menti malate ... sempre un plauso a questo autore che ci regala opere tanto belle e sentite

Gianna Occhipinti31 maggio 2014

La trovo bellissima e giusta, questa poesia. L'autore descrive sapientemente ogni sfumatura, ogni "spiffero" d'argomento che tocca da vicino la donna, con le sue problematiche attuali che incalzano sempre più. Complimenti sinceri

elena rapisa1 giugno 2014

E ancora e sempre ci troviamo davanti a atti di violenza gratuita nei confronti di tante troppe donne. Altro che parità, a nulla sono servite le lotte intraprese per farci riconoscere un ruolo paritaRIO. anzi pare che molti (non tutti per carità) si sentano defraudati del loro ruolo di maschio superiore. Un vistoso talle d'Achille che porta alla violenta sottomissione. E questo non per ignoranza, ma per insicurezza. Per un errato senso di offeso orgoglio. Se ci sono uomini ridotti in "miseria" forse finalmente capiranno lo stato di precarietà in cui si trovano milioni di donne che fortuna loro vengono " solo" ripudiate. Quelle uccise ormai non hanno voce. Educhiamoli dunque

Azar Rudif2 giugno 2014

Versi che indicano una giusta strada a tutte le donne maltrattate ed a farlo in tempo, senza aspettare che un mostro diventi agnello. Ciò che in queste storie fa più rabbia è una (in) giustizia incapace di intervenire in modo esemplare e immediato. La giustizia interviene solo a giochi terminati e non è capace di educarli... per me è tempo perso, educarli! Meglio la Legge del Taglione di Biblica e sacra memoria!