Al primo giorno di giugno
Questo è giorno di memorie,
che si affacciano nel tempo,
in una chanson
vita che amiamo,
e ci rende difficile significato.
Sì le cento memorie che affiorano,
di viaggi:
real, real fu la parola
per un regno immaginato,
immerso tra queste terre.
Si principessa del mio giorno
che si compie,
in un ritorno passato e vivo nell’unico presente.
Chiedimi le rose che non ho,
i ricordi che ci inseguono
nell’album
senza una ragione,
ma piene di farfalle e di terrazze di vento.
Si chiedimi le rose, disperato dei tuoi fiori,
appeso alle quaranta memorie e inesistenti
porte.
Mio amore, farfalla dei miei occhi,
conflitto delle mie anime,
sento fa- fa- fa
la musica che ancora si espande
e ci riconosce.
©
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V
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L'autore
Vito Luciano Rattoballi
Palermo, dove vive e lavora. L'Arancia e l'invisibile -Ed.Libroitaliano W.- primo libro; collabora con PAGINE -RM; è presente con l'Agenda letteraria 2009 e 2010 "l'Agenda del Poeta"; partecipa all'estemporanea "LA TRE GIORNI DI CULTURA ED ARTE-PALERMO" con presentazione del libro; ha pubblicato una raccolta di lirich
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