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Sociale 31 maggio 2014 · lettura 1 min · 898 letture

Atroce silenzio

Gianna Occhipinti 206 poesie pubblicate
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Rosa tea di ramo sfiorito esule germoglio di foglia solitaria macerata nel giardino dell'oblio tra il fiato d'una candela spenta all'alba e il candore della sua fiamma. Brucia la tua storia al falò degli innocenti come veste bianca e brucia il cielo rannicchiato all'orizzonte tra i seni vuoti di una madre che attende il profumo di un gesto che non arriverà.
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I bambini sono fiori da custodire. Mai dovrebbero subire le barbarie degli uomini, mai perdere il sogno della loro infanzia troppo spesso trascurato, maltrattato, utilizzato, annegato nel mare della tristezza ... Non ci sono lacrime abbastanza per le tragedie di ogni giorno, che vedono tanti bambini defraudati dei loro diritti inalienabili. Non dobbiamo rimanere distanti, anche noi ... lasciarli da soli. Perché il pianto di un bambino risuona nelle coscienze di tutti!

L'autore
Gianna Occhipinti
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Commenti (8)

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carla composto31 maggio 2014

brava l'autrice in questi versi che bisognerebbe urlare... i banbini NON si toccano... lirica bellissima e sentitissima

Rosita Bottigliero31 maggio 2014

Lirica che affronta un argomento scottante, è trattato con maestria e fa arrivare quella voce dell'animo che tutti dovremmo ascoltare... Bella.

Matilde Marcuzzo31 maggio 2014

bisogna restar muti poiché la mente legge e muta i pensieri di questa lirica, gemma del cranio talentuoso d'intelletto.

Sara Acireale31 maggio 2014

Un argomento attuale e scottante trattato con grande delicatezza dalla Poetessa...È un silenzio che duole, un silenzio raccapricciante, quando invece tutto il mondo dovrebbe gridare contro un'atroce violenza. Condivido anche la nota dell'autrice, i bambini hanno il DIRITTO di godere della loro infanzia, dovrebbero essere trattati con delicatezza e invece vengono violentati e torturati. Bisogna fare qualcosa, attivarsi anche quando i riflettori saranno spenti e non se ne parlerà più...

Claretta Frau31 maggio 2014

Poesia delicata che punta i riflettori su una tragedia che non ha mai fine, la sofferenza di piccoli innocenti, un problema per alcuni versi sottovalutato che segna il fallimento di un'intera società.

Cinzia Castellana1 giugno 2014

Atroce silenzio, che squarcia l anima dell autrice in qst versi che affrontano uno dei temi piú strazianti: la violenza sui piú deboli. Non ci sono parole che possano placare qst sdegno, solo una preghiera affinché qst atrocità cessino x smp.

Jibi1 giugno 2014

Molto spesso abbandonati a se stessi, nelle zone d’ombra delle loro menti, si agitano sensi di colpa che non dovrebbero avere e restano a vivere una vita senza colori, tra gli aculei del silenzio fino a che come bolle, il dolore, li annienterà. Tristissima realtà di cui l’Umanità tutta, si dovrebbe vergognare.

Umberto De Vita2 giugno 2014

Un'autrice che aggiunge un'altra perla alla sua già consistente collezione. Piaciuta e apprezzata moltissimo.