Due metà

Ancora, e poi ancora
dammene altri, asprigni,
serro le palpebre ora
dai brividi freddi, ferrigni;
Chicchi, come in un rosario, grani
uno ad uno sgranati, granata
poggi le labbra una ad una la mia bocca bagnata
miscela di succhi mani nelle mani;
Ancora, e poi ancora
ne voglio altri all'aurora
abbarbicati tra i rami e le foglie
tra i pomi spaccati rosse le voglie;
Cogliamone ancora
quelli aperti maturi
per baciare dentro i chicchi
per toccare fuori la pelle
per suggere come api il dolce miele;
Ancora, e poi ancora
che soffi ancora ondeggiando tra le messi
tra le mani capelli dorati
pelle di pesca che bacia le palme ad ogni carezza...
...Ancora amore
ne voglio ancora delle due metà una,
della melagrana l'altra...
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