Spilli di neve
Maria Grazia Vai
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Eppure non ti amavo
e tu non c’eri
quando colavo dalle rocce
mendicando spilli di luce
Scavasti tra i silenzi
per giuramento di libertà
mentre io
ti fui la gabbia di stelle
morenti venuta dal cielo
-Goccia su goccia-
come un rumore d’acqua
che intaglia le mura
del sonno
Come adesso
quando ti cerco
nel fondo più profondo
di questa notte
che sembra
fatta di ghiaccio
eppure
non si scioglie.
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L'autore
Maria Grazia Vai
Commenti (1)
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Francesco Rossi1 giugno 2014
Una poetica che esce fluida e nella gabbia di stelle l'esposizione di un pensiero che vuole catturare le sensibilità senza tenere nessuno prigioniero.

