Eutanasia di un amore
Antonella Avolio
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Barche scolpiscono
sul mare segni,
per vedere passi
allontanarsi dal cuore
degli occhi,
orfano della tua presenza,
cieco di veglia su cui incide
il silenzio,
il mio pianto tra i fianchi
della notte,
sotto la voce del cielo che
mi parla di te,
lontano,
fermo che appare
nei miei sogni per
sollevarsi il mattino
sotto la fronte del sole,
incredulo sotto le coltre
delle labbra,
ad un palmo dalle mie,
lungo interminabili
pareti di te!
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L'autore
Antonella Avolio
Commenti (2)
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Francesco Rossi3 giugno 2014
Una poesia dove la morte voluta dell'amore si spegne senza l'atroce sofferenza, solo il pianto e il silenzio rispettoso vegliano con riguardo e sensibilità.
M
Mariasilvia4 giugno 2014
Non è mai abbastanza credere di aver fatto il possibile per stringere a sé un amore pronto ad andarsene... Traspare rassegnazione che misurata lascia entrare nel cuore il silenzio e il pianto. Belle belle le immagini e il contenuto di spessore. Apprezzatissima!

