Echi
In alto immobili nell'aria
gli uccelli,
mentre nei labirinti corallini
echi lontani s'odono,
vibranti nel cielo
E nessuno più li ascolta,
anche se qualcosa
dal profondo della terra
comincia a salire.
Sembriamo tutti stranieri,
senza più sguardi che s'incontrano:
un tempo io ero te
e ti prendevo per mano e ti guidavo,
ora di aiutarmi a capire, ti chiedo.
Nessuno ha più voglia
di vedere un'alba spuntare,
nessuno vuole riprovare
il volo di Icaro.
Sei rimasta tu, tramite
tra lo scintillio del sole
e l'ombra di questa casa
Nessuno canta più nenie
nessuno più è disposto
a chiudere gli occhi a un altro,
così spalanco il cuore
e navigo verso te attraverso l'aria
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Commenti (1)
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Francesco Rossi3 giugno 2014
Un navigare attraverso l'aria che permette di avere a portata di mano le sensazioni, i segreti e una dote di immensa attenzione e rispetto per la spiritualità in generale. Assolutamente senza indotrinamenti o catechesi. Vera viva aperta.
