Pangea
Salvatore Orefice
272 poesie pubblicate
+ Segui

Il terreno pallido fuoco
ha smesso di bruciar
nuvole mortali inesorabili
si uniscono addensandosi
vento e pioggia nemici
in questo nuovo mar
da sempre invano
si alternano
poi col tempo
è tutto un brulicar
nel cielo il volo
di un gabbiano timoroso
sembra un’illusione
la vita vive con fatica
la Pangea si snoda
in un rincorrersi di ere
ma nel silenzio
della fredda notte arcaica
s'ode il vagito
del neonato essere
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Salvatore Orefice
Sono nato il 16. 02. 1960 a Sessa Aurunca (CE), dove tuttora vivo con la mia famiglia. L’interesse per la poesia è per me quasi un istinto naturale, nel tempo libero dedico qualche ora alla stesura di brevi versi, con la semplicità che da sempre mi contraddistingue.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
