Lina
E’ andata via così...
celebrando la festa delle donne,
lei bella, amata, danzante
guardava le giovani
senza speranza
sprecavano tempo e amori
non come lei
che l ‘Amore lo desiderava sempre.
L’Amore era la vita
una vita non bastava per tutti gli amori
che avrebbe voluto,
come un ciclo irrefrenabile
dove l’età non esisteva
Si ricominciava un altro giro di giostra,
un altro giro di valzer
un altro sguardo sull’amore
L’Amore fatto di inchini, riverenza, adulazioni
verso il suo essere donna
quella donna che non sfiorò mai
mai, la sua bellezza
come un’opera d’arte
a farle omaggio
e aspettando ancora l’amore
che la veniva a cercare...
per portarla a ballare.
Se ne è andata sognando
con un abito in festa
un sorriso meraviglioso:
l’Aspettavano tutti.
©
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Commenti (1)
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e
ex Lorenzo Crocetti4 giugno 2014
Una poesia bene impostata, che mi colpisce però anche per un fatto strano. Se io scrivessi una poesia dal titolo "Napoleone", inneggiando alle gesta del condottiero, senza aggiungere nelle note che quel nome è... di fantasia e non si riferisce... a persone che vi si possono riconoscere, riceverei immediatamente una mail che mi avvertirebbe che non posso scrivere poesie col nome di persona, se non chiarendo nella nota che si tratta di un nome inventato. Questa Lina chi è? In mancanza di precisazione che è un nome inventato mi viene fatto di pensare che sia una signora di mia conoscenza. Il che urta col regolamento. Ovviamente si parla per scherzo. Peccato però che il senso dell'ironia sia qui tanto latente, proprio sconosciuto.