617 lettori online · 358.785 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Sociale 4 giugno 2014 · lettura 2 min · 1487 letture

Non sapevo di essere un fantasma!

s
sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
+ Segui
Che cosa gli interessa al mio Governo se io sto male o sto senza mangiare? Risulto solo una persona morta che si risveglia il giorno di votare! Un numero! Il mio nome e il mio cognome non hanno alcun valore per lo Stato. Però, alle elezioni, mi scongiura al fine di ottenere il risultato! Se, poi, non ho il denaro sufficiente per sopperire ai debiti, all’affitto e alle bollette sempre puntuali, è un mio problema, non ho alcun diritto di biasimare i nostri governanti, perché la colpa dicono che è mia e, posso pure andarmene a ... l’inferno, ma mentre io patisco in agonia, per loro s’apre sempre un paradiso di soldi, di poteri, d’importanza e vivono in un mondo di ricchezza con una inimitabile baldanza, perché la loro pancia è sempre piena, con lo champagne ch’è pronto per brindare, nel mentre l’operaio e il pensionato si stanno tutti i giorni a disperare! Ministri, deputati, senatori, coi vari presidenti e segretari, trascorrono una vita distensiva fra titoli bancari ed azionari. Ma il popolo rimane ad aspettare ...! Governi su governi senza sosta, si scambiano le parti e le poltrone e a cena si dividon ... l’aragosta! Le fabbriche son chiuse e gli operai in cassa integrazione oppure ... a spasso! E la speranza che qualcosa cambi di giorno in giorno scivola più in basso! Il cittadino è un numero fittizio che appare solo in caso di elezione, non può rivendicare i suoi diritti perché non ha alcuna attestazione! A sentir loro, uomini di Stato, noi siamo solamente un cataplasma, perché non ci fidiamo mai di nulla! ...Per loro siamo ... un popolo fantasma! .
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Son passati solo pochi giorni dalle elezioni e Loro non appaiono più in primo piano, lasciano solo voce a chi di competenza per avvertirci che ci saranno nuove sanzioni, nuove tasse, nuovi aumenti ecc. e tutti gli impegni dichiarati risultano promesse da marinaio, e noi ... risultiamo ai loro occhi solo delle marionette da muovere durante la campagna elettorale, ovvero dei poveri fantasmi! !!

s
L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Anna Di Principe4 giugno 2014

Un ritratto veritiero della nostra realtà in rime sapientemente strutturate. Complimenti... saluti...

carla composto4 giugno 2014

quanta verita in questi bei versi sposo ogni parole del bravo autore, siamo solo numeri e si ricordano di noi solo quando bisogna votare... allora son tutti bravi e presenti ...lirica apprezzatissima come sempre

Azar Rudif4 giugno 2014

In effetti siamo solo dei numeri al momento di votare... e perché cavolo continuiamo a votarli?????? E' ora di smettere di lamentarsi dei governanti quando siamo noi a mandarli là... sarebbe ora di mandarli da un'altra parte.