Membranza di Luna viennese
Massimiliano Zaino
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Mesto prendo e irrequieto questa penna
e a te rimembro, o Luna, scorta a Vienna,
là, tra le chiome de’i pruni e de’i tigli,
tra’ primi gigli,
là, tra le vette de’i boschi viennesi
‘ve trascorrer bramavo un anno, i mesi,
dove ‘l vino ne viene un buon chirurgo,
sfarzo d’Asburgo.
Eri gentil e ne brillavi piena,
e gustavi i convìti di mia cena,
e nascondevi ‘l guardo in tra’ carpini
e i fiorellini,
come impiccata a’ rami ‘ve infuriavi,
le spine orrende e crude ne baciavi,
bevevi l’onde cesie e ‘l fango aprìco
dell’Istro amico,
e in questa terra antica e pia e tedesca
dal labbro tuo colavi un’aura fresca,
come un’ala in sul vol d’una Valchiria,
marmo di Stiria;
e in questi cari boschi e pastorali
io mi beava degli occhi tuoi fatali,
e m’inchinavo al tuo mador divino,
o gelsomino.
Oh Luna bianca, etesia e mai scordata,
oh splendente e marmorea, oh fronte amata,
oh tu che in sogno se’ la Musa mia,
dammi Poesia!
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L'autore
Massimiliano Zaino
Saluti a tutti i lettori e a tutte le lettrici. Sono nato nell'agosto del 1988. Già dai primi anni di scuola ho sviluppato una vocazione per le materie umanistiche... vocazione questa che è impetuosamente esplosa nell'ultimo anno della Terza Media e nel primo anno di Ginnasio del Liceo Classico. Appassionato di Stori
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